LUCALODI

Manutenzione dopo il lancio: cosa tenere vivo

Il lancio non conclude la vita di un sito. Dipendenze, CMS e contenuti richiedono cura continua: per questo la manutenzione è un accordo dedicato, separato dal preventivo di sviluppo.

In breve

  • Accordo separato: il preventivo di sviluppo si chiude con lancio e consegna; la manutenzione è un accordo dedicato.
  • Cosa invecchia: dipendenze, API di CMS e Shopify, certificati e hosting, form, contenuti fuori misura, 3D e performance, plugin WordPress.
  • Retainer leggero: mantiene operativo il sito consegnato, entro un tetto definito per iscritto. Pagine, lingue, scene o shop nuovi sono progetti a parte.
  • Consegna: repository, accessi, istruzioni d'uso e indicazioni su cosa non modificare. Il codice è del cliente.
  • Audit e manutenzione: un'analisi SEO fotografa il sito in un momento; non sostituisce la manutenzione.

Fuori dal preventivo di costruzione

Un sito su misura si stima su un perimetro chiuso: template, lingue, CMS, shop, motion o scena, messa online, consegna. I fattori sono in costo di un sito animato o 3D.

La costruzione finisce: design approvato, contenuti di lancio, sito online, CMS consegnato. Dopo, tutto continua a muoversi — npm, API Shopify, client Prismic, WordPress e PHP, browser, certificati. Non era nel perimetro del lancio.

Il costo del retainer sta nell'accordo, con un tetto (ore o elenco di voci). Senza accordo, a consegna il sito è vostro. Con l'accordo, è scritto cosa rientra e cosa è un progetto nuovo.

Un bug sul perimetro appena consegnato rientra nella chiusura del lavoro; un anno di aggiornamenti no.

Cosa marcisce dopo il lancio

Il degrado è lento e si vede dove il sito dialoga con servizi esterni o con chi inserisce contenuti.

Dipendenze

Next.js, React, GSAP, Lenis, Three.js, client Prismic, Storefront API: il lockfile le congela al lancio. Una release di sicurezza o una major vanno lette, non applicate alla cieca. Dopo ogni aggiornamento riprovo le pagine che usano quella libreria — home, racconto, carrello, scena, contenuto CMS — anche con il movimento ridotto.

CMS e API di Shopify

Il modello dei contenuti si rompe se cambia senza aggiornare il front, o se cambia l'API sotto un modello fermo. Su Prismic una slice nuova che la timeline non conosce è layout, non contenuto. Vedi Next.js e CMS headless.

Diesel Farm, NAYT e Bradiboo sono vetrine sopra Shopify (Shopify headless). La Storefront API è versionata: una query valida oggi viene deprecata, poi smette. Webhook e checkout sono la parte sensibile. Su NAYT ci sono anche abbonamento, area membri e back-office. Headless non si aggiorna da solo.

Certificati e hosting

Il certificato si rinnova finché dominio, DNS e proxy restano quelli della consegna. Le variabili d'ambiente (chiavi CMS, token Shopify, segreti di checkout) stanno sull'host: senza accesso non si fa un deploy né si ruota una chiave. In consegna indico host, preview e produzione, owner. Su NAYT il deploy è Vercel con Cloudflare davanti: vale per quel sito e va scritto.

Form che non partono

La pagina si vede, il bottone risponde, il messaggio non arriva: chiave ruotata, casella dismessa, anti-spam che blocca, webhook spento. Su Contraste il gesto è la prenotazione; su NAYT le email transazionali sono parte del prodotto. Si verifica con un invio reale o un log, ogni volta che si toccano provider, dominio o deploy.

Contenuti incollati nel layout

I campi sono pensati per una lunghezza. Un titolo breve che diventa quaranta parole, un'immagine da fotocamera senza le misure del template, un testo incollato da Word con stili inline: su una sequenza allo scroll sposta il pin, su uno shop manda a capo il nome sul prezzo.

Il retainer copre la riparazione del componente quando un contenuto previsto rompe il layout. Un layout nuovo è design, e torna al designer o allo studio. In consegna scrivo cosa si può cambiare da soli e cosa no.

3D e performance

Una scena si appesantisce con un modello più denso del concordato, un aggiornamento di Three.js che cambia un default, un refactor che fa partire il canvas al primo paint o perde il ramo prefers-reduced-motion. Dove c'è una scena — OTRO, Cosmic Crisp, NAYT, Victoria Music — dopo ogni aggiornamento ricontrollo quella pagina; su Brionvega AR, dopo un aggiornamento di model-viewer o dell'AR del telefono. Su NAYT lo starfield dell'area Habitat è caricato a parte: portarlo in home sarebbe una regressione.

Senza 3D il peso cresce comunque: immagini enormi nel CMS, uno script nell'head, un font esterno, una timeline che anima l'altezza invece di transform. Quando serve una fotografia dello stato, c'è l'analisi SEO.

Plugin su WordPress

POLI.design, GreenWaves, Wolf VA e Colombo New Scal sono temi WordPress custom. Core e PHP vanno seguiti; i plugin restano pochi e si aggiornano prima su staging, provando i template veri. Un plugin può sovrascrivere un template o caricare una seconda copia di GSAP. Su GreenWaves il parent è Uncode: un suo aggiornamento va verificato. Aggiornamenti automatici delle minor del core, spesso sì; dei plugin che toccano il front di un tema custom, no.

Un retainer leggero

Un perimetro piccolo che si ripete, sullo stesso sito:

  • aggiornamenti di dipendenze e runtime nell'architettura esistente, con verifica delle pagine toccate;
  • compatibilità con CMS e API quando una versione viene deprecata;
  • controllo di certificato, dominio e host;
  • prova di form e, se c'è, del percorso fino al checkout dopo un deploy;
  • piccole riparazioni quando un contenuto previsto rompe un componente;
  • patch di sicurezza sul codice consegnato.

Il tetto sta nell'accordo, che distingue anche le urgenze (checkout rotto, sito giù) da ciò che può aspettare. Rispondo io, come in fase di progetto.

Fuori: testi e design (del cliente o dello studio), project management del cliente finale nei progetti in white label, modelli 3D (arrivano da un artista, come su Brionvega).

Quando è un progetto nuovo

Se la modifica sta nei componenti e nei campi esistenti, è manutenzione. Se servono design, template, integrazioni o sequenze nuove, è un progetto.

ManutenzioneProgetto nuovo
Aggiornare GSAP e riprovare lo scrollUn nuovo capitolo di scroll storytelling
Allineare la versione della Storefront APIArea membri, nuovo mercato, abbonamento
Aggiornare un plugin WordPress su stagingRifare il tema o lasciare Uncode
Tradurre nei campi già previsti (contenuto)Aggiungere una lingua a un sito nato monolingua
—Cambiare CMS, nuova landing, nuova scena, configuratore, WebAR

Consegna: repo, accessi, confini

A consegna il codice è del committente — lo studio o il cliente finale, chi firma. Consegno la storia git, non uno zip.

  • Repository: su un account del cliente o dello studio, con una pagina che spiega branch di produzione, preview, avvio in locale, nomi delle variabili (i valori restano sull'host).
  • Accessi: elenco con owner e membri: host, DNS, CMS, Shopify, provider di form e mail, analytics, error logging. A fine lavori esco, o resto membro se c'è un retainer. In white label la consegna tecnica va allo studio.
  • Come si edita: campi, lunghezze, immagini, cosa non incollare; su WordPress quali template sono custom e quali plugin si aggiornano; su Shopify prodotti e ordini nell'admin; su una sequenza GSAP cambia il testo, non la timeline.
  • Cosa non toccare: timeline, Lenis, scena WebGL, checkout, variabili d'ambiente, lockfile, page builder sul tema custom, seconde copie di GSAP, stili inline.

Se il retainer parte, ho un accesso in più, non l'unica chiave. Se finisce, le chiavi restano vostre.

Domande frequenti

La manutenzione è inclusa nel sito?

No. Il preventivo chiude al lancio; il dopo è un accordo separato con un tetto scritto.

Senza retainer il sito si spegne?

Non subito. Il rischio è più alto su shop, molte integrazioni o 3D che su un piccolo sito editoriale.

Il codice è del cliente?

Sì, con repository e accessi. Un developer interno o un altro studio possono riprendere il lavoro.

Il retainer include pagine nuove, testi, design?

No. Tiene in vita ciò che è stato consegnato. Il nuovo si stima come progetto.

WordPress si può lasciare in automatico?

Le minor del core spesso sì; plugin e parent theme passano da staging.

Un audit SEO sostituisce la manutenzione?

No. L'audit fotografa un momento; la manutenzione è il calendario dopo.

La mia scelta

Consegno il sito con tutti gli accessi e proseguo solo con un accordo scritto: dipendenze, API, form, componenti messi in difficoltà da contenuti previsti, scene che dopo un aggiornamento non devono appesantire la pagina. Un nuovo capitolo del sito richiede una stima dedicata. In entrambi i casi il codice resta vostro.

Per un accordo di manutenzione: Contatti.

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