Next.js o WordPress per un sito di brand
Sviluppo con entrambi. La scelta dipende da chi aggiornerà il sito e da quanto il front-end deve essere su misura.
In breve
- Stessi committenti, due strumenti: sviluppo con WordPress e con Next.js per studi, brand e siti da aggiornare dopo il lancio.
- Il criterio: decidono chi gestisce i contenuti e quanto è su misura il front-end, non una preferenza di principio.
- WordPress con motion: un tema regge GSAP, scroll e gallerie senza diventare headless: GreenWaves, POLI.design, Wolf VA, Colombo New Scal.
- Next.js quando la pagina è parte del prodotto: layout che un tema ostacola, Prismic con uno studio, Shopify come catalogo. Frame by Frame, Cosmic Crisp, NAYT, Diesel Farm.
- Costi e limiti: l'headless costa di più da costruire. Il CMS da solo non risolve la SEO né garantisce un buon risultato su PageSpeed.
WordPress, un tema custom e GSAP
WordPress è lo strumento che molti sanno già usare. Se chi pubblica conosce l'admin e il sito è fatto di pagine, sezioni e articoli, partire da lì evita un secondo sistema da spiegare alla consegna.
Un tema custom non è un tema comprato con il logo cambiato: template, campi e motion sono scritti sul design.
- Colombo New Scal — brand industriale, tema custom, GSAP e Swiper, con un designer di riferimento.
- Wolf VA — portfolio di uno studio milanese di visualizzazione architettonica e VR, per uno studio digitale milanese. Tema custom, GSAP, gallerie Swiper.
- POLI.design — Politecnico di Milano, per uno studio digitale milanese. Tema custom con visualizzazione D3.js e GSAP. Un admin, un tema, nessun secondo front da spiegare alla redazione.
- GreenWaves — WordPress su Uncode con child theme, GSAP, Lenis e Swiper, con un designer di riferimento. Il child theme basta quando il parent copre la struttura; se ogni template lo combatte, meglio un tema da zero.
GSAP non obbliga all'headless. Uno scroll storytelling misurato sta in un tema finché la pagina è una pagina. Servizio correlato: temi WordPress custom.
WordPress non basta più quando ogni template è un'eccezione, quando l'editor dovrebbe reinventare il layout a ogni campagna, o quando catalogo, CMS e scena devono convivere in un'unica interfaccia.
Next.js, quando la pagina è parte del prodotto
Uso Next.js quando il design non sta nei vincoli di un tema o quando i contenuti arrivano da più fonti. La pagina è codice; il CMS riempie i componenti, non li disegna.
- Frame by Frame — sito della società: Next.js, Prismic, GSAP, Lenis, Swiper. Editoriale, con slice aggiornabili senza riaprire il layout. Con gli studi Prismic è il CMS che uso più spesso: i campi si progettano sul design. È il servizio Next.js e CMS headless.
- Cosmic Crisp — con uno studio partner. Next.js, Prismic, Three.js, React Three Fiber, GSAP. Quando scena, CMS e ritmo sono un unico lavoro, un tema WordPress diventa scomodo. Approfondimento: esperienze 3D e WebGL.
- NAYT — Next.js, Shopify Storefront, Prismic, GSAP; con un designer di riferimento. Prodotti e checkout in Shopify, pagine di brand in Prismic, un solo sito.
- Diesel Farm — con uno studio partner per Brave Wine Company. Shopify headless, Next.js, Prismic, GSAP; Awwwards Honorable Mention 2024. Un tema Shopify non reggeva quel design. Il confronto è in Shopify tema o headless; il servizio è Shopify headless.
- OTRO — con un designer di riferimento. Sito custom in Three.js e GSAP, senza Next.js; Awwwards Honorable Mention 2024. Una scena, da sola, non chiede un CMS.
Headless costa di più: front, modello dei contenuti, anteprima, deploy e, con Shopify, catalogo e carrello. Fattori in quanto costa un sito animato, tempi in quanto tempo serve un sito Next.js.
Editor, anteprima e chi aggiorna
La differenza non è «React contro PHP». È cosa succede quando va cambiato un titolo.
- WordPress: l'admin è il sito: apri la pagina, modifichi, vedi l'anteprima nel tema. I campi seguono il design. Il motion è un componente: cambia il testo, la sequenza resta.
- Prismic + Next.js: si compilano slice e campi; l'anteprima apre il sito vero, motion compreso. C'è un passaggio in più rispetto a «scrivo nella pagina», ed è il motivo per cui il layout non si deforma.
- Shopify headless: è l'admin di prodotti, prezzi e ordini, non del racconto. Su Diesel Farm le porte sono tre: Shopify per vini e prezzi, Prismic per la tenuta, anteprima sul sito Next.js. Su Colombo New Scal la porta è una: WordPress.
Concordo questa mappa prima di scrivere i template. Approfondimento: aggiornare i contenuti.
WordPress diventa fragile quando i plugin si accumulano per fare ciò che il tema non fa. Next.js con pochi campi giusti è più rigido e protegge motion e griglia.
Dopo il lancio la manutenzione cambia: core, plugin e tema da una parte; dipendenze e hosting del front dall'altra. Approfondimento: manutenzione dopo il lancio.
SEO e velocità, sul front-end
Il CMS non indicizza il sito. I crawler leggono l'HTML: titoli, link, velocità del contenuto principale. WordPress e Next.js possono produrre entrambi un buon HTML; un plugin SEO non sostituisce un testo.
Un sito animato si indicizza se il testo è nel documento, con un tema GSAP come con una scena React Three Fiber. Il dettaglio è in siti animati e SEO.
Headless non vince sempre PageSpeed. Una pagina Next.js che carica Three.js subito, o mostra il testo solo dopo JavaScript, può essere più lenta di un tema WordPress leggero. Il punteggio dipende da immagini, font, bundle e JavaScript prima del contenuto, non dal framework. Vale anche al contrario: un WordPress con page builder pesante e plugin ovunque è lento allo stesso modo.
Tre domande all'avvio
- Chi aggiorna il sito tra sei mesi, e con quale editor? Se il marketing usa WordPress ogni settimana, un tema custom è il candidato serio. Se lo studio aggiorna campagne in un CMS a campi, Prismic su Next.js. Se nessuno aggiorna, il CMS si può evitare.
- Il front è una serie di pagine, o la pagina è parte del prodotto? Pagine con un ritmo misurato stanno in un tema (Wolf VA, GreenWaves). Una vetrina che non può sembrare un tema, una scena legata ai contenuti: lì serve un front su misura (Diesel Farm, Cosmic Crisp).
- Quali altre fonti entrano nella stessa interfaccia? Solo pagine, pagine e catalogo, pagine e dati (POLI.design), pagine e scena. Ogni fonte è un'integrazione da costruire e mantenere.
La proposta, poi, sta in una riga: tema custom, Next.js con CMS, Next.js con Shopify, o sito custom senza CMS. Se l'editor deve restare WordPress e il front no, WordPress può fare da sorgente: è il caso di Bradiboo (Next.js, WordPress, Shopify Storefront).
Domande frequenti
Un tema WordPress può avere GSAP senza passare a Next.js?
Sì. Colombo New Scal, Wolf VA e POLI.design sono temi custom con GSAP; GreenWaves usa GSAP e Lenis su un child theme Uncode.
Headless è più veloce di WordPress?
Non in automatico. Conta la pagina: testo subito in HTML, bundle leggero, 3D caricato dopo.
Prismic è obbligatorio con Next.js?
No. È il CMS che uso più spesso con gli studi. Si può usare un altro CMS, WordPress come sorgente, o nessun CMS se nessuno aggiorna.
L'anteprima headless è riservata a chi sviluppa?
No. Si compilano campi e si apre la pagina reale. Va spiegata il primo giorno, con chi ha gli accessi a Shopify e al CMS.
Si può iniziare in WordPress e passare a Next.js dopo?
Sì, ma è un progetto nuovo: template, motion, contenuti e redirect da rifare. Se lo shop su misura o la scena servono già, meglio scegliere subito.
La mia scelta
Non ho uno stack da difendere. Se chi gestisce i contenuti usa già WordPress e il sito è fatto di pagine con un motion misurato, propongo un tema custom o un child theme: GreenWaves, Colombo New Scal, Wolf VA, POLI.design.
Se la pagina è parte del prodotto — una vetrina che non può essere un tema, una scena legata a un CMS, un layout da applicazione — propongo Next.js: Frame by Frame, Cosmic Crisp, NAYT, Diesel Farm. Il costo aggiuntivo dell'headless è indicato insieme alla proposta.
Il ruolo di chi svolge questo lavoro è descritto in cos'è un creative web-developer.
