LUCALODI

Quanto tempo serve per un sito custom in Next.js

Un sito editoriale con il motion già definito in fase di design richiede alcune settimane. E-commerce, più lingue o una scena 3D estendono i tempi, talvolta di mesi.

In breve

  • Sito editoriale in Next.js con motion già definito: alcune settimane.
  • Racconto lungo, shop, più lingue o 3D: tempi più lunghi, a volte alcuni mesi.
  • Cosa accorcia i tempi: design approvato, testi pronti, modello 3D disponibile, un referente unico per le decisioni.
  • Cosa li allunga: perimetro aperto, contenuti mancanti, modifiche di design in corso d'opera, lingue, stati dello shop.
  • Fasi: kickoff, sviluppo, contenuti, QA, lancio, consegna. I tempi di attesa non sono conteggiati come sviluppo.
  • Il fattore decisivo: la durata dipende dal perimetro, non da Next.js.

Non è un calendario fisso

Due siti Next.js possono avere lo stesso stack e durate diverse. Contano pagine, stato del design, testi, shop, scena.

La stima è un intervallo scritto, prima di iniziare. Si stringe con design approvato e contenuti pronti; si riapre se entrano una lingua, un checkout, un modello ancora da fare. Gli stessi fattori, in termini di costo: quanto costa un sito animato o 3D.

Separo due tempi:

  • lavoro: costruire, integrare, correggere: è il mio intervallo;
  • attesa: review, testi, decisioni: la segno come dipendenza.

Alcune settimane, se il motion è già disegnato

Il caso breve è un sito editoriale: poche pagine, un CMS con campi già pensati, motion definito nel file — entrate, scroll, una transizione.

«Motion già disegnato» significa che nel file si vede cosa si muove, quando e cosa resta fermo. Lo traduco, di solito in GSAP. Se la regia non c'è, prima la si chiude con chi ha fatto il design. Approfondimento: GSAP e scroll storytelling.

In quelle settimane stanno kickoff, build, inserimento testi, QA e messa online. Non stanno un catalogo, una seconda lingua fatta bene o un modello 3D: se entrano, non è più il caso breve.

Quando si va verso i mesi

Racconto su molte schermate, shop, più lingue, scena 3D — a volte insieme. Allora si parla di mesi.

  • Diesel Farm — e-commerce e racconto della tenuta di Brave Wine Company, con uno studio partner. Shopify headless, Next.js, Prismic, GSAP, Framer Motion. Awwwards Honorable Mention 2024. Vetrina, catalogo, pagine editoriali, motion e stati come carrello vuoto o prodotto non disponibile.
  • NAYT — piattaforma ufficiale dopo Sanremo 2026, con un designer di riferimento. Next.js, Shopify, Prismic, GSAP, Lenis, Three.js; Stripe e Supabase per account e abbonamenti aggiungono stati, non solo librerie.

La WebAR appartiene allo stesso gruppo, per modello, sessione e fallback. Se il modello non è pronto, quel tempo è attesa. Su Brionvega i modelli sono di un artista 3D esterno. Approfondimento: WebAR per prodotti. Anche le lingue in più spostano l'intervallo: layout, testi tradotti e, con Shopify, mercati.

Cosa accorcia i tempi

  1. Design approvato: schermate definitive, con breakpoint, stati e motion indicato.
  2. Testi pronti: paragrafi, nomi, didascalie. Li inserisco nel CMS; non li scrivo io, salvo accordo.
  3. Modello 3D pronto: mesh, scala, immagine ferma.
  4. Una persona che decide: il cliente o chi nello studio ha il mandato (lo studio su Diesel Farm, il designer su NAYT).

Cosa li allunga

  • Ambito aperto: «poi vediamo le pagine», «lo shop se avanza tempo». Meglio una pagina in meno decisa all'inizio che una scoperta in QA.
  • Contenuti che non arrivano: la build va avanti, la verifica no: un titolo di tre righe può rompere il layout.
  • Modifiche di design a metà: rifanno componenti e motion già montati. Le rimetto nell'intervallo, per iscritto.
  • Lingue in più: senza campi localizzati e una revisione madrelingua, sono una seconda costruzione.
  • Stati dello shop: carrello vuoto, errore, prodotto non disponibile, ritorno dal checkout, account. In headless non arrivano dal tema. Se il design sta in un tema, quella è la strada più breve. Approfondimento: Next.js o WordPress.

Le fasi, senza una griglia di giorni

  1. Kickoff: cosa è dentro e fuori (pagine, lingue, CMS, shop, 3D, motion), chi decide, cosa manca. Nasce la stima.
  2. Build: componenti, pagine, integrazioni, motion dal file. Se l'ambito si allarga, si riscrive l'intervallo.
  3. Contenuti: i testi entrano nei campi del CMS. Se non sono pronti, è attesa.
  4. QA: pagine, form, motion con prefers-reduced-motion, shop, fallback della scena. La pagina deve leggersi senza canvas. Approfondimento: siti animati e SEO.
  5. Lancio: dominio, redirect se sostituisce un sito esistente, nessun loader sulla prima schermata.
  6. Consegna: codice, repository e accessi al committente; un giro sui campi del CMS. La manutenzione è un accordo a parte: manutenzione dopo il lancio.

L'attesa non è sviluppo

Una review che torna dopo due settimane sposta la data di due settimane, ma non allunga la build. Per questo tengo separati il mio intervallo e le dipendenze: sì sul design, testi, modelli, accessi, decisioni.

Se manca qualcosa, posso anticipare ciò che non ne dipende — struttura, CMS vuoto, fallback della scena — ma non chiudere.

Se emerge tardi un vincolo tecnico (un checkout che deve cambiare aspetto, un modello molto più pesante del previsto), quello è sviluppo e rientra nell'intervallo appena si vede.

Next.js non decide la durata

Quasi tutti i siti che sviluppo sono in Next.js: pagine statiche dove possibile, dati dal CMS, immagini ottimizzate. Prismic è il CMS che uso più spesso con gli studi; Shopify entra con un catalogo. Niente di questo fissa la durata.

Headless allunga quando il front deve essere su misura o quando CMS e shop confluiscono in una sola interfaccia, come su Diesel Farm e NAYT. Se il design sta in un tema, WordPress può essere più rapido. Servizio correlato: Next.js e CMS headless.

Tempi e costi seguono gli stessi fattori. Approfondimento: costo. Con una scadenza esterna, si toglie ciò che non ci sta e si mette per iscritto il taglio.

Domande frequenti

Si può dire un numero di settimane prima di vedere il design?

Si può dire in quale caso siamo, non una data. Con il file davanti, l'intervallo diventa scritto.

Il motion allunga sempre i tempi?

No, se è già nel file. Allunga se la regia va inventata in corso d'opera o se entra una scena 3D.

Uno shop headless quanto aggiunge?

Non un numero fisso: catalogo, carrello, stati vuoti e di errore. Se basta un tema, è la strada più breve.

E se i testi arrivano a build già iniziata?

La build continua con segnaposto, ma non lancio finché i testi veri non sono nei campi.

Le lingue si aggiungono alla fine?

Solo se campi, layout e mercati erano già previsti. Altrimenti è un giro in più.

La consegna include la manutenzione?

No, è un accordo separato.

Chi tiene la data?

La data regge se reggono ambito e dipendenze. Segnalo subito quando qualcosa sposta il lancio.

La mia scelta

Il punto di partenza è il perimetro. Sito editoriale, design chiuso, testi pronti, motion definito: alcune settimane, indicate per iscritto prima di iniziare. Racconto lungo, shop, lingue o 3D: un intervallo più ampio, talvolta di mesi; ciò che non si può realizzare bene nel tempo disponibile viene escluso dal perimetro.

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