White label con agenzie: da Figma a produzione
Il design è dello studio, lo sviluppo è mio. Il rapporto con il cliente finale resta a chi lo gestisce, salvo accordi diversi.
In breve
- Studi e agenzie: sono l'origine della maggior parte dei miei progetti.
- Ruoli chiari: il design resta dello studio, lo sviluppo è mio.
- Rapporto con il cliente finale: resta allo studio; il project management di quel rapporto lo assumo solo su accordo.
- Crediti: il mio nome compare solo se il contratto lo prevede. Footer, Awwwards e portfolio si concordano prima.
- Riservatezza: posso firmare un NDA; i materiali coperti non vengono pubblicati.
- Percorso: file Figma → token, breakpoint, stati, note di motion → Next.js o tema WordPress, CMS, motion → messa online e consegna.
Studi, non un brief a freddo
Sono Luca Lodi, creative web-developer freelance a Milano. Il lavoro più frequente arriva da uno studio che ha già il cliente e il design.
Studi e designer con cui ho lavorato, con stack diversi e la stessa divisione dei ruoli:
- Studio partner: Diesel Farm (shop) per Brave Wine Company; Villa Brasini, clinica di medicina estetica; il sito dello studio, Frame by Frame, in Next.js e Prismic.
- Studio partner: Cosmic Crisp, esperienza di brand con scena 3D; Tenuta Fratini, paesaggio e processo.
- Designer freelance: GreenWaves, Colombo New Scal, Bradiboo.
- Designer freelance: Contraste Milano, OTRO, Think Liquid.
- Designer freelance: NAYT, shop e racconto nello stesso front.
E-commerce, sito istituzionale, scena WebGL, tema WordPress: cambia lo strumento, non chi tiene il design e chi il codice.
Lo studio tiene il rapporto con il cliente; io file, repository e messa online. Call, approvazioni e testi passano dallo studio. Se servo in una call, lo studio me lo chiede.
Base a Milano, lavoro da remoto, in italiano e in inglese; in città su appuntamento. Nel primo messaggio: tipo di progetto, stato del design, finestra di tempo, eventuale white label o NDA. hello@lucalodi.xyz.
Cosa resta fuori dalla pagina
White label è una regola su nome e pubblicazione. Senza previsione contrattuale, il mio nome non compare: niente riga nel footer, niente firma nel loader. Il sito esce come sito dello studio e del cliente.
I crediti pubblici sono tre decisioni distinte, prese all'inizio:
- il footer;
- la scheda Awwwards;
- il portfolio.
Il footer può restare senza il mio nome e il portfolio mostrare comunque il lavoro, se lo studio è d'accordo. Esempi già pubblici: Diesel Farm, Awwwards Honorable Mention 2024 con uno studio partner; OTRO, stessa menzione nello stesso anno con un designer di riferimento.
NDA. Posso firmarlo. I materiali coperti non compaiono né nel portfolio né in un case study né come dettaglio tecnico riconoscibile. Se il vincolo è parziale (lo studio sì, il cliente no; lo stack sì, il progetto no) si scrive. Senza quella riga, tratto tutto come non pubblicabile.
Codice. A consegna è del committente — lo studio o il cliente finale, chi firma. Repository e accessi passano con il sito. White label regola il nome, non la proprietà del codice: lo studio può consegnare il repository al proprio cliente.
Dal file Figma alla produzione
Parto da Figma, o dall'equivalente che lo studio usa. Prima dei componenti controllo il file in un ordine fisso:
- Token — colori, scala tipografica, spazi, raggi, durate. Se sono sparsi frame per frame, li raccolgo e li allineo con lo studio.
- Breakpoint — telefono, tablet se previsto, desktop. Un desktop senza il frame mobile non è un design chiuso; la stima ne tiene conto.
- Stati — hover, focus, vuoto, errore, caricamento, menu aperto; per uno shop, esaurito, carrello vuoto, variante mancante. Se mancano, lo segnalo.
- Note di motion — cosa entra, cosa è legato allo scroll, cosa è transizione, cosa resta fermo.
Il motion lo scrivo in codice: di solito GSAP, Lenis se lo scroll è il racconto, Framer Motion sui componenti. prefers-reduced-motion spegne o semplifica. Il testo resta in HTML; una scena 3D parte dopo il contenuto. I modelli arrivano da un artista 3D o dallo studio (su Brionvega AR, un artista 3D esterno) e vanno previsti prima dello sviluppo.
Lo stack è quello concordato. Di solito Next.js con Prismic; Shopify con un catalogo; WordPress quando chi aggiorna deve restare in quell'editor — GreenWaves (Uncode con child theme), POLI.design, Wolf VA e Colombo New Scal (temi custom). Non trasformo un tema in headless per principio.
Poi CMS, motion, messa online, consegna. In staging il sito si confronta con i frame ai breakpoint concordati. I contenuti veri entrano prima del lancio. La consegna include repository, accessi e un giro sui campi: vedi aggiornare i contenuti.
Cosa resta allo studio
- Design: se serve una nuova direzione visiva o mancano frame, segnalo il buco e aspetto il materiale. Un layout «provvisorio» fatto da me diventerebbe il sito.
- Project management del cliente finale: solo su accordo. Non gestisco il calendario delle approvazioni né i testi al posto dello studio.
- Testi e modelli 3D: sono contenuti del progetto.
- Manutenzione: accordo a parte: manutenzione dopo il lancio.
Lo studio può presentarmi al cliente come parte del proprio team di sviluppo, o non nominarmi affatto: è una riga del contratto.
Tempi indicativi: alcune settimane per un sito editoriale con motion definito; di più, a volte alcuni mesi, per racconti lunghi, e-commerce o 3D. Il servizio corrispondente è sviluppo per agenzie.
Domande frequenti
Il cliente finale può scrivermi direttamente?
Il canale resta lo studio: se mi scrive, lo rimando allo studio. Una call a tre si fa se lo studio la chiede.
Il nome può stare nel portfolio e non nel footer?
Sì. Footer, premi e portfolio sono tre decisioni distinte, prese prima.
Un NDA copre anche lo stack?
Copre quello che il testo copre. Per pubblicare parzialmente serve una riga esplicita.
Si parte con un Figma incompleto?
Si può guardare il file e dire cosa manca. Token, breakpoint, stati e note di motion sono il minimo per una stima stabile.
Di chi è il repository a consegna?
Del committente, con accessi e repository. Le esclusioni sono solo quelle scritte nel contratto.
La mia scelta
Lo studio detiene il rapporto con il cliente, la direzione creativa e la continuità del brand. Il mio ambito è il front-end: Next.js o il tema concordato, CMS, motion, scena, messa online. Crediti e NDA si definiscono all'avvio. Se il design non è ancora disponibile, si individua prima un designer e poi si sviluppa.
Per un progetto: contatti.
